martedì 27 settembre 2016

Risotto al Cartizze DOCG e Nergi


Un'altra ricetta con Nergi, il magico baby kiwi ottenuto da un incrocio naturale realizzato da botanici neozelandesi. Se lo trovate provate ad acquistarlo, io ne sono entusiasta, il sapore è delizioso, si adatta sia alle preparazioni dolci (essendo un frutto) sia alle salate come nel caso di questa ricetta e il valore aggiunto è davvero tanto!
Ottimo anche come snack, si può portare in ufficio per una pausa veloce, infatti presenta una buccia così sottile, liscia e commestibile che non si sente il bisogno di sbucciarlo, e questa è la ragione per cui "uno tira l'altro" proprio come le ciliegie.
Ora vi lascio la ricetta di un risotto, in cui prosecco Cartizze e Nergi sono gli indiscussi protagonisti,  entrambi leggermente acidi e dolci allo stesso tempo,  si fanno da spalla l'un l'altro, creando un'armonia di sapori unica...da provare!



Ingredienti per 4 persone

320g riso Carnaroli
1 l di brodo vegetale
1 cipolla piccola
180 ml di Cartizze docg
4 cucchiai di olio evo
30g di burro
15 nergi

Preparare il brodo vegetale (con una carota, una zucchina, una costa di sedano,1 patata piccola).
Affettare sottilmente la cipolla, quindi mettete l’olio a scaldare in una padella larga ed unirvi la cipolla.
Quando risulterà lucida e appassita, aggiungere il riso e farlo tostare, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Sfumare con il vino e farlo evaporare a fiamma alta.
Iniziare a bagnarlo con il brodo ben caldo, con fiamma media, e portarlo a cottura, che avviene di solito in 16-18 minuti (dipende dai gusti).
Spegnere il fuoco ed aggiungere i Nergi affettati e il burro, mantecare e poi far riposare 1 minuto e poi servire.

Con questa ricetta partecipo ad #NERGIFOOD e a #ILNERGIDELLADOMENICA

lunedì 26 settembre 2016

Biscottoni morbidi alle mele


Oggi a Light and Tasty si parla di Mele.
Non voglio iniziare a decantare questo frutto, potrebbero volerci tante pagine e non riuscirei mai a descrivere al meglio tutte le proprietà, ma vi lascio un  detto popolare che vale più di tante argomentazioni... che poi quando sono prolisse, diciamocelo francamente, ci annoiano e distraggono:

Una mela al giorno leva il medico di torno 

Ogni giorno ricordiamoci di mangiare frutta e se si riesce almeno una mela inserirla nel menù!
Vi lascio una ricetta di biscottoni leggeri ma ottimi per la colazione e non solo!
Ricetta tratta da qui, con qualche variazione.



INGREDIENTI
 per 25 biscottoni


200 g di farina
1/2 bustina di lievito per dolci
2 mele renette
100 g di zucchero
45 g di burro
1 uovo medio
cannella
scorza di limone grattugiata









Sciogliere il burro e farlo raffreddare.
Sbattere un uovo intero con il sale, lo zucchero, la cannella e la scorza di limone (aromi a piacere, io ho esagerato con la cannella).
Incorpore il burro a questo composto, quindi unire le mele dopo averle tagliate a tocchetti molto piccoli, mescolare.
Aggiungere infine la farina setacciata con il lievito.
Amalgamare il tutto.
Foderare la leccarda del forno con carta forno e disporre tanti mucchietti di composto dosandoli con un cucchiaino da te (io l'ho utilizzato colmo).
Non è necessario essere precisi in questa operazione.


Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa  15 minuti, finché non diventano dorate in superficie (il tempo dipende dalle dimensioni)
 Lasciare raffreddare prima di servire, ma se assaggiate tiepide sono favolose!

Ecco altre proposte a base di mela:

Dolcetti alle mele di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Strudel viennese light col Bimby di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Panmuffin con mela e uva di Eva del blog Eva in cucina

Torta di mele con frutta secca senza burro di Daniela del blog Mani in pasta qb

Mini strudel di mele (delight version) di Consuelo del blog i biscotti della zia

sabato 24 settembre 2016

Gnocchi di farina di grano saraceno ai funghi su fonduta di bitto


Non è giovedì, lo so, eppure gli gnocchi vanno sempre!
Volevo partecipare alla sfida dell'MTC anche con la versione con farina alternativa e così ho pensato a quella di grano saraceno.
Mi piace l'aspetto rustico e pure il retrogusto, che io lo trovo di frutta secca, naturalmente ho abbinato i funghi, proprio perchè mi ricorda la montagna e poi per unire il tutto e dare un tocco valtellinese ho aggiunto il bitto, un formaggio di latte misto (vaccino e caprino), dal gusto inconfondibile!
Qunado li ho assaggiati, complice una giornata di pioggia, mi sembrava proprio di essere tornata in vacanza sulle Alpi.
Consigliatissimi a chi si trova in crisi di astinenza da vacanza!
Grazie AnnaRita delle belle ricette e delle dritte, questa sfida è stata tra le più belle a cui ho partecipato!

Ingredienti per 4 persone

1kg di patate rosse
100g di farina di grano saraceno
100g di farina 00
1 pizzico di sale

450g di funghi freschi misti (io surgelati)
20g di funghi secchi
5 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
due cucchiai colmi di concentrato di pomodoro
sale e pepe bianco

200g di bitto
1 cucchiaio di vino bianco
200g di latte

Lavare le patate e cuocerle  in acqua fredda senza sbucciarle, sarebbe meglio sceglierle dalle dimensioni simili in modo da avere una cottura uniforme oppure cuocerle a varoma con il bimby dopo averle forate
Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura), scolarle e lasciare che perdano "il fumo", nel senso di lasciarle appena raffreddare, poi spellarle e passarle allo schiacciapatate.
Formare una fontana sulla tavola da impasto e aggiungere subito un bel pizzico di sale, in modo che si sciolga a contatto con la patata calda.
Prepararsi la farina pesata a lato e iniziare ad incorporarla poco alla volta.

Impastare velocemente, formare un filone e poi tagliare con il tarocco tante fette, con le mani ricavare delle bisce dello spessore di circa 1,5cm che poi verranno tagliate a circa 2 cm.

Con il retro di una grattugia passare i tocchetti di impasto in modo da formare lo gnocco (a questo disegno sono particolarmente affezionata, era quello della mia nonna!).

Preparare il sugo: scaldare l'olio e rosolare 1 spicchio di aglio vestito, unire i funghi secchi ben strizzati (dopo averli lasciati in ammollo in acqua fredda per un paio di ore) e i funghi freschi o surgelati.
Rosolare per un paio di minuti a fuoco alto, togliere l'aglio, spolverizzare con pepe bianco.
Aggiungere il concentrato di pomodoro, allunagre con 200ml di acqua circa e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Aggiustare di sale.

Preparare la fonduta di bitto: lasciare in ammollo nel latte il formaggio tagliato a cubetti per un'oretta. Scolare e mettere il formaggio in un piccolo pentolino, aggiungere 1 cucchiaio di vino (l'acidità evita che si formino i grumi) e iniziare a scaldare a fuoco basso, facendo attenzione a non superare mai i 60-70°C (ci vuole un termometro), così da evitare che si separino le fasi. Se sembrasse troppo denso si può allungare con il latte utilizzato per l'ammollo (aggiungere lentamente per evitare che diventi troppo liquido).

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata bollente, scolarli non appena salgono in superficie (attenzione, cuociono subito!), passarli nella padella con il sugo di funghi, in modo che prendano al meglio il condimento.

Servire ben caldi dopo aver distribuito la fonduta di bitto a specchio nel piatto.



Con questa ricetta partecipo alla sfida n.59 dell'MTChallenge



giovedì 22 settembre 2016

Gnocchi alla Norma, ma ripieni!


Gli gnocchi ripieni, questi sconosciuti!
Effettivamente ci voleva proprio l'MTC, per farmi osare a riempire gli gnocchi, ricetta che mi ispirava dal punto di vista organolettico, ma che poi mi lasciava 1000 perplessità dal punto di vista operativo, dal classico dubbio "si apriranno?", "l'impasto riuscirà a raccogliere il ripieno?" e poi "non saranno troppo sfarzosi?".
Dopo averli vista da AnnaRita ogni dubbio è stato fugato e ci ho dovuto provare!
Altra innovazione effettuata in questa sfida, o meglio scuola di cucina, è stata la cottura al micronde delle patate, e si perchè questo tipo di cottura mi mancava conquesto ortaggio e l'ho trovata geniale...soprattutto perchè non si sporcano pentole!!!
Quanto poi alla ricetta, non ho fatto altro che trasferire gli ingredienti della Pasta alla norma, una delle mie preferite negli gnocchi e il palato ha ringraziato!
Grazie ad AnnaRita e all'MTC!



Ingredienti per 4 persone
(26 gnocchi)

700g di patate rosse
100g di farina
1 uovo
1 melanzana
400g di passata di pomodoro
aglio
olio evo
basilico
sale e pepe
ricotta salata




Tagliare  una melanzana a piccoli cubetti. Scaldare 5 cucchiai di olio evo con uno spicchio di aglio affettato fine, aggiungere le melanzane e saltare in padella per circa 5 minuti. Far raffreddare.


Preparare gli gnocchi:
Lavare e punzecchiare le patate (delle stesse dimensioni) con una forchetta, avvolgerle in uno strappo di scottex bagnato, posizionarle sul piatto del micronde e azionare a potenza 900watt. (Le mie patate erano tonde e di circa 5-6 cm di diametro, ho impiegato 20 minuti, voi valutate i tempi in base alle dimensioni).
Togliere le patate dal microonde dopo due minuti dallo spegnimento, scartarle e pelarle intanto che sono calde. Passarle allo schiacciapatate, aggiungere un pizzico di sale, l'uovo e la farina.
Impastare velocemente.

Formare un filone e poi tante fette di impasto che andrà porzionato in pezzetti da 20g l'uno (nel mio caso ne ho preparati 26).
Prendere ogni pezzetto, aprirlo sul palmo della mano e inserire 4-5 cubetti di melanzana, richiudere e roteare tra le mani in modo che si sigilli al meglio.

Posizionarli tutti in fila mentre si prepara il sugo.

In una larga padella con abbondante olio (5-6 cucchiai) aggiungere la passata, 4-5 foglie di basilico e aggiustare di sale e pepe. cuocere per circa 30 minuti.

Nel frattempo far bollire acqua salata e cuocere gli gnocchi, che sono pronti non appena salgono in superficie (non avviene così velocemente come gli altri gnocchi).

Scolarli con la schiumarola e passarli nella padella del sugo.

Servire subito con abbondante ricotta salata passata su di una grattugia a fori grandi. e foglie di basilico fresco.

Con questa ricetta partecipo alla sfida n.59 dell'MTChallenge